Corso di REIKI

Corso di REIKI

 

ARGOMENTI DEL CORSO di REIKI

(La teoria è corredata da esercizi fisici e/o pratici in relazione agli argomenti affrontati)
Materiale cartaceo di riferimento sarà consegnato ad ogni lezione.

– Concetti generali e introduttivi: storia e principi di Reiki
– Il “Ki”, il primo simbolo Reiki, come funziona Reiki.
L’armonizzazione di Primo Livello, definizione e responsabilità di un “Canale Reiki”
– Origini di Reiki; Il Maestro Mikao Usui: il mito si confonde con la storia
– Diffusione di Reiki nel Mondo: Takata, le diverse scuole moderne, la “scolarizzazione” di Reiki, l'”occidentalizzazione” della disciplina
– I principi di Yin e Yang, il concetto di scambio energetico. Le 5 regole del Reiki.
– I 4 livelli Reiki e il loro significato energetico e simbolico; il I livello nel dettaglio, aspetti simbolici e fisici dell’armonizzazione di I livello.
– Introduzione al II livello: concetto di dualità della mente, concetto di giusto e sbagliato, principio della dualità della mente.
– La malattia e le 6 leggi, anche in rapporto al II livello.
– I Chakras in generale e nel dettaglio: associazione con gli organi, visione fisica, energetica, simbolica dei Chakras.
– Eseguire i trattamenti di Primo Livello: tecniche, posizioni, descrizione dei trattamenti, capire che cosa fare e quando farlo.
– Gli organi umani: trattamenti, significati simbolici; interpretare il Linguaggio Del Corpo umano attraverso la lettura simbolica e significante.
– Cenni di medicina cinese in relazione ai principi di Reiki: Yin e Yang, metodo di diagnosi in armonia con il creato (Olismo), cenni alle teorie di Hamer, Circolazione Energetica nel corpo umano.
– Studio dell’Aura.

– ARMONIZZAZIONE DI PRIMO LIVELLO e messa in atto delle tecniche apprese.

Abbigliamento Consigliato:
– Abiti comodi (senza cinture o lacci stretti), calzini, 1 coperta, 1 cuscino, carta e penna per appunti.

Note
– Il corso inizierà con un minimo di 4 iscritti
– Le date e gli orari saranno decise in base alle esigenze dei corsisti, Sabato/Domenica
– E’ obbligo, ai fini dell’armonizzazione di I livello, di essere presenti a tutte le lezioni
(altrimenti basta parlare con il docente per accordarsi su eventuali assenze da recuperare)
– Su richiesta possono essere eseguite anche armonizzazioni di II livello, con l’aggiunta di una lezione a parte sui simboli di II livello

Infoline 0587  291752  – 347 2148987

Il celeste impero e’ rosso

Non è un fatto politico: la Cina è sempre stata “rossa”, da molto tempo prima dell’avvento di Mao.

Il rosso viene infatti considerato il colore propiziatorio per eccellenza: ci si sposa vestiti di rosso, le uova che si distribuiscono per annunciare una nascita sono rosse, rosse le buste in cui si infilano i soldi per gli sposi, etc..

Basta recarsi in un qualsiasi locale cinese, anche qui in Occidente, per rendersi conto come il colore predominante dell’arredamento sia il rosso. Simboli importanti sono poi il Drago, maschile, la Fenice, femminile. Ma compaiano anche decorazioni raffiguranti farfalle, fiori, frutti, animali, accoppiati sempre secondo il principio del tao (yang e yin).

Leggende orientali – La Yuki-Onna

di Matteo Carlesi

In questo post parleremo di uno degli spiriti più pericoloso del folclore giapponese, la dama delle nevi, la Yuki-Onna.

Yuki Onna

Costei soleva, secondo i racconti nipponici, manifestarsi come una bellissima fanciulla seducente, il cui scopo era di ingannare e addormentare i viandanti nei boschi montani innevati, per ucciderli poi durante il sonno. Poteva apparire vestita di un kimono bianco, oppure nuda, con la pelle traslucida, e solo i lunghi capelli neri e i peli pubici in risalto sulla neve. I suoi occhi erano fonte di terrore per i mortali sui quali si posavano, e quando la Yuki-Onna camminava nelle nevi, non lasciava mai impronte. Era uno spirito sereno e calmo, che appariva nel mezzo delle bufere di neve, ma malvagio, e spietato nell’uccidere i viandanti. Poteva strappare la vita con un bacio o un amplesso, oppure con il semplice tocco. Si dilettava a condurre su strade sbagliate gli sfortunati che incontrava, oppure ingannava i genitori che avevano perso i figli manifestandosi con un bambino in braccio e uccidendo gli incauti quando provavano a toccarlo. Alle volte penetrava nelle abitazioni, e portava la morte a chi dormiva.

Si racconta che un giovane boscaiolo, obbligato a riparare con il suo compagno più anziano in una baita isolata durante una tormenta di neve, venne assalito dalla Yuki-Onna. La dama delle nevi uccise il vecchio compagno, ma lasciò in vita l’uomo, poiché costui era giovane e bello, facendosi promettere che a nessuno egli avrebbe mai dovuto raccontare dell’incontro. Il giovane se ne tornò affranto al proprio villaggio, passarono gli anni, e si sposò con una ragazza di nome O Yuki, dalla quale ebbe alcuni bambini. In seguito raccontò alla moglie l’accaduto ed ella si manifestò per quel che era veramente… nientemeno che la stessa Yuki-Onna che adirata per la promessa infranta se ne andò, risparmiandolo solamente perché potesse accudire ai loro figli, ma assicurandogli che sarebbe tornata per ucciderlo se avessero sofferto a causa sua.

Alcuni autori confondono la Yuki-Onna con la Yama-Uba, uno spirito femminile che abitava le foreste montane, dall’orribile aspetto di grande donna, con un’orrida bocca, un kimono rosso e sgualcito, e una seconda bocca sulla sommità della testa. Costei era in grado di celare agevolmente il proprio aspetto per far cadere i viandanti in trappole mortali.

Il Chi

di Sensei Alessandro Trolese Il libro del Principe di Hiuainan è un’opera scritta circa duemila anni fa e tratta della ricerca farmacologica, una scienza cara ai cinesi. I più antichi cenni medici risalgono ai primordi della scrittura cinese, oltre tremila anni fa: i pittogrammi erano tracciati su ossi di bue o gusci di tartaruga. Uno di essi, poi evolutosi nel carattere “chiu” (vino), costituisce la parte inferiore del carattere “chi” (medicina): i due termini sono strettamente connessi, perchè in quei tempi remoti il vino era considerato una panacea. Nel IV secolo a.C., Pien Ch’uo definì i quattro metodi di diagnosi: l’osservazione, l’ausculto e l’odorazione, la palpazione, l’informazione. A partire dal 200 d.C. fu elaborato il Canone di medicina dell’Imperatore Giallo, contenente informazioni mediche di ogni genere, compreso un dettagliato trattato sulla circolazione del sangue, realizzato con molti secoli d’anticipo rispetto agli studi occidentali. Secondo la concezione cinese il corpo, la mente e lo spirito formano un tutt’uno; nell’uomo, oltre a correnti materiali come il sangue, scorre anche la corrente spirituale del chi, che si dirama lungo i meridiani corporei. Quando l’equilibrio tra Yang e Yin (le due forze opposte presenti nel creato) viene, in qualsiasi modo, turbato, il chi non può scorrere liberamente ed insorge la malattia. Per ripristinare il corretto scorrere del chi esistono numerosi metodi: il primo è la pratica del Tai Chi Chuan, poi la meditazione e l’agopuntura.

“In cinese la parola crisi è scritta con due ideogrammi: uno significa pericolo, l’altro possibilità” (John F. Kennedy)

Gli Stregoni del Tao

Nella filmografia occidentale i maghi taoisti sono spesso rappresentati come invincibili, dotati di straordinari poteri ed eccezionali capacità guerriere. Il più famoso mago taoista fu Chang Tao Lin, che visse per più di centoventi anni tra il I e II secolo d.C..

Secondo la leggenda i suoi discendenti custodirono, fino ad una sessantina di anni fa, in un monastero sulla montagna del Drago Tigre, i potentissimi strumenti magici del loro fondatore: un sigillo, una spada, miglia di vasi sigillati contenenti gli spiriti malvagi catturati, grazie a particolari esorcismi, nel corso di milleottocento anni; purtroppo, durante la Guerra Civile Cinese, l’Armata Rossa distrusse ogni cosa: il male si diffuse e l’ultimo discendente del Maestro Celestiale fu costretto a riparare a Formosa, dove vivrebbe ancora.

Il taoismo magico e popolare, contrapposto al taoismo filosofico, cominciò a svilupparsi insieme alle società segrete. Taoisti e buddisti si disputano l’invenzione delle arti marziali: gli stregoni taoisti facevano, però, abbondante uso della magia bianca e nera. La loro specialità era l’esecuzione di talismani che evocavano la protezione di particolari dei o demoni.

Il Tao-Tsang, un’opera realizzata nel 1436 (dinastia Ming) ne riporta ben 1464, destinati a scopi nobili e meno. C’erano talismani da applicare alle frecce per garantire che colpissero il nemico, altri che preservavano dagli spiriti maligni, altri che curavano le malattie, etc. …